Costituzione e Scopi
TITOLO I
Art.1
Art.2
Art.3
TITOLO II ASSOCIATI
Art.4 Adesione all’Unione
TITOLO III  ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Art.5 Indicazione degli Organismi Statutari
Art.6 Assemblea Ordinaria
Art.7 Assemblea Straordinaria
Art.8 Assemblee Regionali
Art.9 Delegato Regionale
Art.10 Presidente
Art.11 Past-President
Art.12 Vice Presidenti
Art.13 Comitato Esecutivo
 
Art.14 Commissione Sindacale
Art.15 Collegio dei Provibiri
Art.16 Segretario Generale dell’Unione
Art.17 Compenso ai Componenti di Organismi Statutari
Art.18 Patrimonio
TITOLO IV QUOTE ASSOCIATIVE
Art.19 Quote Fisse e Proporzionali
Art.20 Pagamento delle Quote
Art.21 Quote Straordinarie
TITOLO V  DISPOSIZIONI GENERALI
Art.22  Qualifica di Associato
Art.23 Scioglimento dell’Unione
Art.24 Norme di Riferimento
Art.25 Incompatibilità
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TITOLO I

Art.1
 
E’ costituita la UNIONE NAZIONALE ISTITUTI DI VIGILANZA, anche denominata in breve “UNIV”, con sede a Roma, Via Lucania, 13.
 
Art.2
 
Fanno parte dell'UNIV gli Istituti esercenti attività di Vigilanza Privata ai sensi degli artt. 133 e seguenti del TULPS e successive eventuali modificazioni, associati direttamente.
Possono aderire anche gli Istituti che, a livello regionale, provinciale o altro, sono raggruppati in Associazioni con statuti e scopi consoni a quello dell'UNIV. In tal caso gli Istituti aderiranno singolarmente, mentre le Associazioni potranno nominare un rappresentante che partecipa, con funzione consultiva, senza diritto al voto, ai lavori del Comitato Esecutivo, nei casi nei quali lo stesso Comitato Esecutivo lo ritenga necessario.

 
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Art.3
 
L'UNIV rappresenta, nei modi e forme di legge, tutti gli Associati, non ha scopo di lucro ed è apolitica.
Rientrano tra le sue finalità:
1) La promozione, la tutela e la rappresentanza degli interessi degli associati nei confronti di qualsiasi amministrazione, organizzazione, autorità;
2) l'incremento e lo sviluppo di tutte le attività di vigilanza, di trasporto valori, di scorta, di
televigilanza e comunque di qualsiasi attività riconducibile, ai sensi delle leggi vigenti, nella sfera dell'attività degli Istituti di Vigilanza e delle guardie particolari giurate;
3) l'inserimento di rappresentanti dell'UNIV in tutti gli organismi che trattano problemi del settore sicurezza o vigilanza in genere;
4) la stipula e la sottoscrizione di accordi, con le organizzazioni sindacali dei lavoratori, per il regolamento collettivo dei rapporti di lavoro ai vari livelli, secondo l'ordinamento e la prassi vigente;
5) la realizzazione, lo sviluppo e l'organizzazione dell'istruzione professionale, con ogni
possibile iniziativa;
6) l'istituzione di una struttura di assistenza tecnico-commerciale per consentire agli associati l'accesso al mercato a condizioni particolarmente favorevoli;
7) favorire, tra gli associati, l'eventuale costituzione di consorzi con finalità mutualistiche fra gli aderenti;
8) garantire assistenza e tutela legale, tributaria, fiscale, sindacale e del lavoro a tutti gli associati anche tramite la costituzione di appositi organismi e/o la stipulazione di specifiche convenzioni;
9) l'espletamento di ogni altro compito che istituzionalmente sia consentito all'Unione.


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TITOLO II - ASSOCIATI
Art.4
Adesione all'Unione
 
La richiesta di adesione deve essere presentata mediante l'invio di una domanda sottoscritta dal legale rappresentante dell'Istituto interessato contenente le seguenti indicazioni:
- denominazione completa dell'Istituto;
- località dove ha sede ed opera, indirizzo, telefono, fax , e-mail e Posta elettronica certificata;
- generalità del titolare della licenza qualora sia persona diversa dal Legale Rappresentante che presenta la domanda di adesione e di eventuali soci;
- attività svolta e numero dei dipendenti
Allegata alla domanda, compilata su apposito modello, dovrà essere inviata all'UNIV
dichiarazione di impegno all'osservanza delle norme statutarie e delle deliberazioni degli organi statutari.
La richiesta deve essere esaminata ed approvata del Comitato Esecutivo il quale può accettare o rifiutare, a suo insindacabile giudizio. L'Istituto diviene associato all'UNIV a far data dalla approvazione della domanda.
èfatto obbligo all'associato di comunicarla entro 60 giorni.

 
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TITOLO III - ORGANI DELL' ASSOCIAZIONE
Art.5
Indicazione degli Organismi Statutari
 
Sono organi dell'UNIV:
1. l'Assemblea degli Associati;
2. il Presidente;
3. il Past – President;
4. il Vice Presidente Vicario ed i Vice Presidenti;
5. il Comitato Esecutivo;
6. la Commissione Sindacale;
7. il Collegio dei Probiviri;
8. le Assemblee regionali degli Associati;
9. il Delegato Regionale;
10. il Segretario Generale dell'Unione.
 
Art.6
Assemblea Ordinaria
 
Composizione, convocazione e validità
L'Assemblea degli Associati è presieduta dal Presidente dell'Unione ed in caso di sua assenza dal Vice Presidente vicario: è costituita da tutti gli Istituti associati e si riunisce almeno una volta l'anno, preferibilmente entro il 30 giugno; è validamente costituita, in prima convocazione, se è presente la metà più uno degli aventi diritto; in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti.
La convocazione è fatta dal Presidente della Unione, su delibera del Comitato Esecutivo, che indica anche le modalità di svolgimento dell'Assemblea, a mezzo avviso raccomandato, fax confermato o posta elettronica con conferma di lettura, inviata almeno 15 giorni prima della data fissata; deve indicare giorno, luogo ed ora delle convocazioni. In caso di urgenza il preavviso è ridotto a cinque giorni e la comunicazione può essere a mezzo fax, telegrafica o posta elettronica con conferma di lettura.
Ogni Istituto associato dispone di un numero di voti pari alle quote intere pagate e può essere rappresentato da altro associato a mezzo delega scritta e/o pervenuta via fax.
Non è consentito avere più di tre deleghe.
In caso di mancata convocazione da parte del Presidente, entro 30 giorni il Collegio dei
Probiviri provvederà a sottoporre al Comitato Esecutivo la richiesta per la convocazione.
La richiesta di convocazione di Assemblea può essere altresì formulata dal Collegio dei Probiviri, per il tramite del Presidente, e da almeno un quarto degli Istituti associati in regola con le quote associative al momento dell'effettuazione dell'Assemblea, motivando la richiesta con indicazione dell'ordine del giorno.

Competenze
Rientrano tra le competenze dell'Assemblea Ordinaria:
- approvare i rendiconti;
- eleggere il Presidente dell'Unione;
- eleggere i Vice Presidenti componenti del Comitato Esecutivo;
- approvare le delibere inerenti le quote straordinarie proposte dal Comitato Esecutivo;
- eleggere il Collegio dei Probiviri scelti tra gli associati;
- ratificare l'operato della Commissione Sindacale in materia di Contrattazione Collettiva;
- definire le direttive di massima per l'azione della Unione sulla base della relazione
programmatica svolta dal Presidente;
- esaminare le proposte inviate dalle Assemblee regionali;
- deliberare su ogni argomento iscritto all'ordine del giorno.
Le delibere sono valide se approvate con la maggioranza assoluta dei voti espressi dagli Istituti presenti direttamente o per delega conferita all'inizio dei lavori.

 
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Art.7
Assemblea Straordinaria
 
E’ convocata, presieduta e validamente costituita con le stesse modalità dell'ordinaria.
Si riunisce per deliberare su:
- modificazione delle norme statutarie;
- scioglimento dell'Unione;
Le delibere sono valide se approvate con la maggioranza dei due terzi dei voti espressi per quanto riguarda la modificazione delle norme statutarie.
Per lo scioglimento dell'Unione invece è necessaria la maggioranza dei 2/3 degli aventi diritto al voto.


Art.8
Assemblee regionali
 
Le Assemblee regionali sono costituite da tutti gli Istituti associati della Regione. Queste Assemblee si riuniscono, di norma, una volta l'anno e sono convocate in prima istanza dal Comitato Esecutivo e successivamente dal Delegato Regionale che risulterà designato.
Le Assemblee regionali trattano i problemi di settore specifici per il loro territorio, elaborano proposte da presentare al Comitato Esecutivo e provvedono all'elezione del loro Delegato.
Su decisione del Comitato Esecutivo possono essere costituiti raggruppamenti interregionali composti da Regioni contermini, con un unico rappresentante.
 
Art.9
Delegato Regionale
 
Il Delegato Regionale può avvalersi, per l'attività di rappresentanza regionale, di un vice
delegato di altra provincia della Regione o di altra Regione in caso di raggruppamento interregionale.
Il Delegato Regionale rimane in carica per un massimo di quattro anni, può essere rieletto.
Il Delegato Regionale rappresenta a tutti gli effetti l'UNIV nel territorio della propria regione e deve altresì curare che gli associati della stessa rispettino tutte le norme statutarie e quelle derivanti dalle delibere degli organi statutari. Della sua attività risponde al Comitato Esecutivo.
Deve inoltre curare l'osservanza del pagamento delle quote sociali e deve riferire al Segretario Generale dell'UNIV su situazioni che necessitano di particolare esame e di eventuali interventi.
Non è consentito essere Delegato Regionale per più regioni o raggruppamenti interregionali.

Art.10
Presidente
 
Il Presidente dell'Unione viene eletto dall'Assemblea degli Associati ed è il Legale
Rappresentante dell'Unione; dura in carica quattro anni e non può essere eletto per più di due mandati consecutivi.
Presiede il Comitato Esecutivo nonché l'Assemblea Ordinaria e Straordinaria. Fa parte di diritto della Commissione Sindacale.
Propone all'approvazione dell'assemblea Ordinaria i programmi di attività dell'Unione
predisposti dal Comitato Esecutivo.
E' responsabile della gestione amministrativa e patrimoniale dell'Unione ed ha la firma per la gestione delle quote associative e di ogni altra risorsa economica dell'Unione stessa. Provvede a disporre i pagamenti di tutte le spese dell'Unione ed ai rimborsi spese. Cura la predisposizione dei rendiconti annuali e li sottopone all'esame del Comitato Esecutivo.
In tale attività è affiancato dal Segretario Generale.
Al termine del proprio mandato assume l'incarico di Past–President e partecipa ai lavori del Comitato Esecutivo con diritto di voto.

 
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Art. 11
Past-President
 
Alla cessazione dall'incarico, il Presidente, in cosiderazione dei meriti acquisiti durante il mandato, tenuto conto dei risultati conseguiti, ed al fine di patrimonializzare le esperienze pregresse, assume la carica di Past-President .
Partecipa ai lavori del Comitato Esecutivo con diritto di voto.
 
Art. 12
Vice Presidenti
 
Sono eletti nel numero di cinque, dei quali uno con funzioni vicarie su decisione del Comitato Esecutivo ed uno che sia espressione degli Istituti che abbiano fino a 250 dipendenti (1) . Fanno parte con diritto di voto, del Comitato Esecutivo. Durano in carica quattro anni.
Ai Vice Presidenti vengono attribuite deleghe di rappresentanza e/o funzionali-gestionali individuate nell'ambito del Comitato Esecutivo, anche con particolare riferimento all'attività delle commissioni tematiche.
Qualora il Presidente rassegni le dimissioni prima del termine del mandato, subentra a tale carica il Vice Presidente Vicario, fermo restando quanto previsto dall'art. 9 del Regolamento di Attuazione.

(1) Si precisa che le aziende con meno di 250 dipendenti, che facciano in qualsiasi modo parte di un gruppo riconducibile alla stessa proprietà, sono da valutare come un'unica azienda e se nel totale superano le 250 unità, non sono da considerare piccole o medie aziende.
 
Art. 13
Comitato Esecutivo
 
E’costituito dal Presidente, dal Past–President e dai Vice Presidenti. L'organismo viene
rinnovato con il rinnovo della carica del Presidente.
Il Comitato Esecutivo è convocato e presieduto dal Presidente o, in caso di suo impedimento,
dal Vice Presidente Vicario. Si riunisce almeno ogni tre mesi e ogni qualvolta necessario.
Le riunioni sono valide se presente la maggioranza dei componenti; ogni componente esprime un voto e in caso di parità prevale il voto del Presidente. Non sono ammesse deleghe. Al Comitato, fra gli altri compiti di conduzione e gestione dell'Unione, spetta:
1. la nomina al proprio interno del Vice Presidente con funzioni vicarie;
2. la nomina del Segretario Generale dell'Unione;
3. la predisposizione dei programmi per l'azione dell'Unione;
4. curare l'applicazione dello Statuto e delle delibere delle Assemblee e del Consiglio Direttivo;
5. verificare la corretta gestione dell'Unione;
6. deliberare in materia di carattere patrimoniale e finanziario, per quanto eccedente l'ordinaria amministrazione;
7. l'assunzione, il trattamento e il licenziamento del personale occorrente al funzionamento della Unione e l'acquisizione di eventuali collaborazioni;
8. esaminare i rendiconti annuali da presentare all'Assemblea Ordinaria;
9. vigilare sul funzionamento degli Organi periferici;
10. costituire commissioni tematiche per la trattazione di particolari problemi;
11. assumere ogni altro provvedimento che non sia di competenza specifica di altri Organi;
12. deliberare sulle ammissioni all'UNIV;
13. nominare i componenti della Commissione Sindacale;
14. designare i rappresentanti dell'Unione presso Enti, Amministrazioni,Istituti,Commissioni ed Organi similari;
15. garantire il rispetto delle direttive di massima stabilite dall'Assemblea;
16. deliberare sulle proposte di di espulsione e di altre sanzioni, sentito il parere del Collegio dei Probiviri che è vincolante nel caso di espulsione e non vincolante per altre sanzioni;
17. proporre all'assemblea Straordinaria lo scioglimento dell'Unione;
18. Nomina, in deroga a quanto previsto dal punto 3 dell'art. 3 dello Statuto, i componenti in  rappresentanza dell'Unione nella Commissione Paritetica prevista dal CCNL;
19. nella seduta in cui si procede a tale nomina dovranno essere presenti il Presidente della Commissione Sindacale ed il Vice Presidente della stessa.

 
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Art. 14
Commissione Sindacale
 
E’ composta da cinque a sette componenti nominati dal Comitato Esecutivo tra gli associati.
Può designare, con funzione consultiva , esperti esterni all'Unione per la partecipazione ai lavori, per la predisposizione di piattaforme e per le trattative sindacali.
Al Comitato Esecutivo spetta la designazione del Presidente e del Vice Presidente, che lo sostituisce in caso di sua assenza e/o impedimento.
La Commissione resta in carica quattro anni. I suoi componenti possono essere, ove
necessario, sostituiti e/o integrati dal Comitato Esecutivo.
Il Presidente dell'Unione ed il Segretario Generale fanno parte di diritto della Commissione
.
 
Art. 15
Collegio dei Provibiri
 
E’composto da tre componenti eletti dall'Assemblea degli Associati, tra gli associati stessi; dura in carica quattro anni ed i suoi componenti possono essere riconfermati, ma non possono ricoprire, contemporaneamente, altre cariche nell'Unione, fatta eccezione per quanto in proposito precisato nel Regolamento di attuazione.
àopera di conciliazione nelle controversie tra gli associati, esprime parere vincolante in ordine alla proposta di espulsione di un Associato e parere non vincolante sulle proposte di altre sanzioni.

 
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Art. 16
Segretario Generale dell’Unione
 
Il Segretario Generale dell'Unione è nominato dal Comitato Esecutivo anche fra non associati, senza limiti di mandato.
Ad esso spettano fra gli altri i seguenti compiti:
- coordina l'attività degli Organi statutari, delle commissioni e degli eventuali comitati. E'
responsabile delle relazioni funzionali dell'Unione;
- organizza gli uffici dell'Unione e sovrintende al personale;
- provvede ad inviare le convocazioni per le assemblee ordinarie e straordinarie;
- cura gli inviti per le riunioni: del Comitato Esecutivo, della Commissione Sindacale e del Collegio dei Probiviri e svolge tutti i compiti affidatigli dal Comitato Esecutivo;
- partecipa a dette riunioni, eccetto quella dei Probiviri, con diritto di esprimere pareri a titolo consultivo;
- svolge le funzioni di Segretario degli Organi Collegiali e delle Assemblee ordinarie e
straordinarie;
- garantisce la continuità funzionale dell'Unione.
 
Art. 17
Compenso ai componenti di Organismi Statutari
 
Tutte le cariche sociali sono gratuite. E' previsto, salvo esplicita rinuncia scritta, il rimborso delle spese sostenute per l'assolvimento degli incarichi assegnati dagli Organi statutari.
Le modalità per il rimborso vengono stabilite dal Comitato Esecutivo.
 
Art. 18
Patrimonio
 
l patrimonio è costituito dagli eventuali beni di proprietà dell'Unione derivanti da donazioni, eredità, lasciti e qualsivoglia altra lecita acquisizione.
Le entrate sono costituite dalle eventuali quote di ammissione, dalle quote annuali e dalle eventuali quote straordinarie, dai contributi di istituzioni od enti pubblici e privati, dal ricavato di ogni iniziativa deliberata dall'Unione nel perseguimento degli scopi statutari.

 
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TITOLO IV - QUOTE ASSOCIATIVE
Art. 19
Quote fisse e proporzionali
 
Le quote associative sono stabilite dal Consiglio Direttivo che le approva su proposta del Comitato Esecutivo.
Le quote sono costituite da una quota fissa per ogni associato e da una quota proporzionale in rapporto al numero dei dipendenti in maniera forfettaria.
La quota fissa è l'unico contributo dovuto dagli associati che occupino fino ad un massimo di quindici dipendenti e soci lavoratori; le quote successive proporzionali sono così determinate:
1a quota da 16 fino a 50 dipendenti;
2a quota da 51 fino a 100 dipendenti;
3a quota da 101 fino a 250 dipendenti;
4a quota da 251 fino a 500 dipendenti;
5a quota oltre 501 dipendenti.
La quota fissa è dovuta dal singolo Istituto; nel caso che un'impresa aderisca operando in più province, è dovuto altresì un'ulteriore importo pari al 50% della quota fissa per ognuna delle province nelle quali sia presente una sede dell'Istituto.
La quota proporzionale è dovuta in base al numero dei dipendenti dell'impresa associata.
Possono partecipare ai lavori delle assemblee ordinarie e straordinarie tutti gli Associati, ma avranno diritto al voto solo quelli in regola con le quote associative. La regolarità deve essere certificata dal Segretario Generale che rilascerà la scheda di voto.
Nelle Assemblee Ordinarie e Straordinarie ogni associato avrà diritto a un numero di voti pari alle quote intere pagate.
Qualora la somma delle semi-quote non raggiunga un numero intero di quota il numero dei voti verrà arrotondato per eccesso.
Per le sole Assemblee Regionali le semi quote saranno considerate quote intere e daranno quindi diritto ad esprimere un voto, oltre a quelli spettanti per eventuali quote aggiuntive, proporzionali ai dipendenti impiegati in regione.

 
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Art. 20
Pagamento delle quote
 
Ogni associato verserà all'Unione, all'atto dell'accettazione dell'adesione ed entro il 31
gennaio di ogni anno, la quota associativa sulla base dei criteri stabiliti all'art. 19.
In caso di ritardo superiore a 60 giorni saranno applicati interessi di mora nella misura del tasso di interesse legale.
In caso di adesione durante l'anno, la sola quota proporzionale sarà rapportata ai semestri di iscrizione.
 
Art. 21
Quote straordinarie
 
Il Comitato Esecutivo può, per motivate ragioni, proporre all'Assemblea Ordinaria di
richiedere agli associati il pagamento di quote straordinarie.
Le quote straordinarie potranno essere richieste agli associati solo dopo l'approvazione dell'Assemblea e dovranno essere versate entro 60 giorni dalla richiesta.

 

TITOLO V - DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 22
Qualifica di Associato
 
La qualifica di associato viene meno per:
1 - cessazione dell'Istituto;
2 - dimissioni da inviare al Comitato Esecutivo;
3 - esclusione deliberata da parte del Comitato Esecutivo, sentito il parere del Collegio dei Probiviti;
4 - morosità di almeno una quota annuale fissa e proporzionale;
5 - mancata osservanza delle norme statutarie e delle deliberazioni degli Organi statutari e adozione di comportamenti che possano pregiudicare l'interesse e l'immagine della categoria ed in particolare dell'Unione.
Il Comitato Esecutivo, se ritiene che le mancanze non siano di grave entità e comunque
sanabili entro breve termine da stabilirsi, può comminare sanzioni che vanno dalla lettera di diffida alla sospensione dall'attività associativa per un periodo massimo di sei mesi.
Per l'applicazione di questa norma è obbligatorio acquisire il parere, non vincolante del
Collegio dei Probiviri.
L'Associato è tenuto in caso di dimissioni alla corresponsione delle quote sociali per l'anno corrente di associazione, qualora le dimissioni vengano presentate entro il primo semestre.
In caso contrario l'obbligo associativo ed il conseguente pagamento delle quote scadrà al termine dell'anno successivo.
L'Associato escluso per le ragioni di cui ai punti 3, 4 e 5 ha facoltà di ricorrere al Collegio dei Probiviri entro 30 giorni dalla ricezione della lettera raccomandata indicante i provvedimenti adottati nei suoi confronti.

 
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Art. 23
Scioglimento dell'Unione
 
Lo scioglimento dell'Unione deve essere deliberato dall'Assemblea straordinaria, convocata e valida secondo le norme di cui all'art. 7 su proposta del Comitato Esecutivo, con la maggioranza dei 2/3 degli aventi diritto al voto. La proposta di scioglimento deve essere avanzata con la maggioranza dei 2/3 dei componenti il Comitato stesso.
La delibera di scioglimento deve contemplare la nomina di uno o più liquidatori
determinandone i poteri e dovrà disporre la destinazione del patrimonio sociale.
 
Art. 24
Norme di riferimento
 
Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, dal Regolamento e dagli Allegati che si considerano parte integrante del presente Statuto, hanno valore le disposizioni del Codice Civile e delle norme di legge vigenti in materia di associazionismo.
 
Art. 25
Incompatibilità
 
Non possono ricoprire incarichi negli Organi statutari dell'Unione quegli associati che
ricoprono incarichi direttivi in altri organismi imprenditoriali di categorie affini od in contrasto con gli interessi dell'Unione.

 
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U.N.I.V. Via Lucania, 13 - 00187 Roma - Italy - tel. 06.444.11.52 - Fax 06.493.88.119
Site Web:www.univigilanza.it - e-mail: info@univigilanza.it

 

 

 
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